Si ricorda agli studenti che questo blog è stato trasferito su http://edabpm.wordpress.com .
Lì troverte anche tutte le informazioni sulla didattica e sul calendario esami.
AC
24 maggio 2010
8 marzo 2010
Pesca, turismo e cantieri guidti da un solo timone
Finalmente... sono riusito a trovare l'aricolo sulla Blue Economy, tratto dal giornale La Stampa del 21/02/2010.
Sito: http://archivio.lastampa.it/LaStampaArchivio/main/History/tmpl_viewObj.jsp?objid=10216153
BUONA LETTURA.
Claudio
Sito: http://archivio.lastampa.it/LaStampaArchivio/main/History/tmpl_viewObj.jsp?objid=10216153
BUONA LETTURA.
Claudio
24 febbraio 2010
Ci trasferiamo su un altro blog
Con la presente si comunica agli studenti e agli occasionali lettori di questo blog che da oggi lo stesso è trasferito all'indirizzo: http://edabpm.wordpress.com/
Pertanto su quel blog andranno "postati" articoli e commenti e lì si troveranno anche tutte le informazioni sulla didattica futura (vedere le pagine "calendario esami" e "programma didattico")
Questa tipologia di blog mi è parsa più consona alle esigenze didattiche e relazionali del corso.
Rinnovo l'invito a tutti gli studenti e ad eventuali esperti del settore a partecipare attivamente al blog per renderlo un utile strumento di didattica e confronto.
Alberto Corbino.
Pertanto su quel blog andranno "postati" articoli e commenti e lì si troveranno anche tutte le informazioni sulla didattica futura (vedere le pagine "calendario esami" e "programma didattico")
Questa tipologia di blog mi è parsa più consona alle esigenze didattiche e relazionali del corso.
Rinnovo l'invito a tutti gli studenti e ad eventuali esperti del settore a partecipare attivamente al blog per renderlo un utile strumento di didattica e confronto.
Alberto Corbino.
14 febbraio 2010
Allevamento solea
Link per chi vuole informazioni sull'allevamenti di solea solea, interessante sono le prospettive future.
http://pesca.arsia.toscana.it/UserFiles/File/Pesca%20e%20Acquacoltura/SoleasoleaTibaldi.pdf
P.S.Ragazzi non abbandoniamo il Blog , penso sia una buona opportunità di restare in contatto su tematiche che ci ritorneranno utili in futuro.
http://pesca.arsia.toscana.it/UserFiles/File/Pesca%20e%20Acquacoltura/SoleasoleaTibaldi.pdf
P.S.Ragazzi non abbandoniamo il Blog , penso sia una buona opportunità di restare in contatto su tematiche che ci ritorneranno utili in futuro.
8 febbraio 2010
Calendario esami febbraio - marzo 2010
Gli esami del Corso di "Economia e Diritto Ambientale" si terranno nei giorni:
- 22 febbraio 2010, aula SM4, ore 10
- 24 marzo 2010, aula SM4, ore 10
Per prenotarsi occorre inviare una mail a edabpm@gmail.com entro:
19 febbraio ; 22 marzo
(N.B: indicare "prenotazione esame" nell'oggetto della mail).
Le date dei restanti mesi saranno pubblicate a breve.
AC
- 22 febbraio 2010, aula SM4, ore 10
- 24 marzo 2010, aula SM4, ore 10
Per prenotarsi occorre inviare una mail a edabpm@gmail.com entro:
19 febbraio ; 22 marzo
(N.B: indicare "prenotazione esame" nell'oggetto della mail).
Le date dei restanti mesi saranno pubblicate a breve.
AC
7 febbraio 2010
Allevamento tonni a Procida: questioni legali
E' di pochi giorni fa (D. Ambrosino su Il Mattino, 5 febbraio 2010, pag. 42) la notizia del "rinvio a giudizio per abuso d'avvio in concorso per il Direttore dell'area marina Protetta Regno di Nettuno, un dirigente del Comune di Procida (Na) e l'amministratore della società che gestiva l'allevamento dei tonni rossi al largo dell'isola di Procida. I fatti risalgono all'estate 2008 quando il direttore dell'area protetta rilasciò un nulla osta alla conduzione di un allevamento intensivo di tonno rosso in zona B dell'Area protetta Regno di nettuno, in assenza di Valutazione d'Impatto Ambientale". La LAV (Lega Anti Vivisezione) presentò.. un esposto al fine di verificare se tali condotte fossero idonee a concretizzare un eventuale reato o illecito amministrativo..."
Questa notizia offre vari spunti di riflessione (impatti ambientali, competenze, ricavi economici, ruolo dei tecnici, ..) per gli studenti di EDABPM. A mio avviso grave sarebbe se la LAV (che in genere si occupa di altro) avesse agito per motivi di solidarietà contro i tonni" più che per salvaguardare l'ambiente circostante (cosa che giustificherebbe i dubbi sulla VIA).
Intanto, per capirne di più ho trovato un video su youtube: http://www.youtube.com/watch?v=p1VU6hOHdug
AC
Questa notizia offre vari spunti di riflessione (impatti ambientali, competenze, ricavi economici, ruolo dei tecnici, ..) per gli studenti di EDABPM. A mio avviso grave sarebbe se la LAV (che in genere si occupa di altro) avesse agito per motivi di solidarietà contro i tonni" più che per salvaguardare l'ambiente circostante (cosa che giustificherebbe i dubbi sulla VIA).
Intanto, per capirne di più ho trovato un video su youtube: http://www.youtube.com/watch?v=p1VU6hOHdug
AC
3 febbraio 2010
Fonte:Greenpece
QUANTO È SOSTENIBILE IL TONNO CHE MANGI? Ciao Luca,sai cosa c'è davvero nelle scatolette di tonno che compri?Per scoprirlo, abbiamo inviato un questionario alle aziende responsabili dei più importanti marchi di tonno in scatola presenti sul nostro mercato e sulla base delle risposte pervenute abbiamo pubblicato la classifica "Rompiscatole".Coop, ASdoMar e Mare Blu sono ai primi posti in classifica: sebbene non siano effettivamente sostenibili, hanno almeno una regolamentazione scritta.Zero in classifica per due dei marchi più venduti in Italia - Tonno MareAperto STAR e Consorcio - per la loro assoluta mancanza di trasparenza. Su 14 marchi valutati, 11 finiscono nella sezione "in rosso", perché non hanno ancora adottato criteri chiari per garantire che la pesca del tonno non danneggi l'ambiente.Per pescare il tonno si utilizzano spesso metodi distruttivi che sono responsabili della cattura accidentale di un'ampia varietà di altre specie, tra cui tartarughe e squali ed esemplari immaturi di tonno. Il pinna gialla, il più consumato in Italia, è sotto pressione e la salvaguardia di alcuni stock desta ormai serie preoccupazioni.In Italia si consumano più di 140mila tonnellate di tonno in scatola all'anno: prima che anche gli stock di tonno tropicale vengano totalmente compromessi, bisogna ridurre gli sforzi di pesca, eliminare gli attrezzi pericolosi e tutelare con riserve marine le aree più importanti per queste specie.
26 gennaio 2010
Curiosità...
C'è Tonno rosso e Tonno rosso ...
La gustosità del tonno si diversifica molto a secondo se il tonno è stato pescato nel periodo di andata o nel periodo di ritorno. Le carni del “tonno di andata” sono gustose, ricche di grasso e le femmine sono piene di uova utilizzate per realizzare la BOTTARGA. Le carni del “tonno di ritorno” sono sfibrate e povere di grasso. Ecco il perché della differenza di prezzo tra tonno rosso e tonno rosso. Infatti se acquistiamo il tonno che è stato pescato nella fase di “ritorno” lo pagheremo sicuramente di meno rispetto al tonno pescato nella fase di “andata” e naturalmente diversa sarà anche la qualità e il gusto.
La gustosità del tonno si diversifica molto a secondo se il tonno è stato pescato nel periodo di andata o nel periodo di ritorno. Le carni del “tonno di andata” sono gustose, ricche di grasso e le femmine sono piene di uova utilizzate per realizzare la BOTTARGA. Le carni del “tonno di ritorno” sono sfibrate e povere di grasso. Ecco il perché della differenza di prezzo tra tonno rosso e tonno rosso. Infatti se acquistiamo il tonno che è stato pescato nella fase di “ritorno” lo pagheremo sicuramente di meno rispetto al tonno pescato nella fase di “andata” e naturalmente diversa sarà anche la qualità e il gusto.
25 gennaio 2010
programma per l'esame
Programma per l'esame di Economia e diritto ambientale (post ripetuto)
Parte generale:
1) F. Hinterberger, F. Luks, M. Stewen, Economia Ecologia Politica, Edizioni Ambiente, Milano 1999
2) Dispense a cura del docente.
Parte speciale (testi in file PDF, distribuzione a cura del docente):
1) C. Iandoli, A. Trincanato, Quadro generale dell'acquacoltura in Italia, API- ICRAM, 2007
2) M. Cozzolino, C. Iandoli, C. Raffaele, C. M. Travisi (a cura di), Sviluppo del bilancio ambientale nel settore dell'acquacoltura per tecnologie intensive, ICRAM - IREPA - FEEM, Franco Angeli, 2008
3) FAO, The State of World Fisheries and Acquaculture 2008, Rome, 2009 (in inglese; Part I e II, fino a pag 108)
4) M. Allsopp, P. Johnston, D. Santillo, Challenging the aquacolture industry on sustainability - technical review, Greenpeace Research Laboratories Technical Note 01/2008 (in inglese)
In caso di impossibilità a frequentare le lezioni, i files potranno essere richiesti al docente, tramite e-mail, all'indirizzo edabpm@gmail.com
Parte generale:
1) F. Hinterberger, F. Luks, M. Stewen, Economia Ecologia Politica, Edizioni Ambiente, Milano 1999
2) Dispense a cura del docente.
Parte speciale (testi in file PDF, distribuzione a cura del docente):
1) C. Iandoli, A. Trincanato, Quadro generale dell'acquacoltura in Italia, API- ICRAM, 2007
2) M. Cozzolino, C. Iandoli, C. Raffaele, C. M. Travisi (a cura di), Sviluppo del bilancio ambientale nel settore dell'acquacoltura per tecnologie intensive, ICRAM - IREPA - FEEM, Franco Angeli, 2008
3) FAO, The State of World Fisheries and Acquaculture 2008, Rome, 2009 (in inglese; Part I e II, fino a pag 108)
4) M. Allsopp, P. Johnston, D. Santillo, Challenging the aquacolture industry on sustainability - technical review, Greenpeace Research Laboratories Technical Note 01/2008 (in inglese)
In caso di impossibilità a frequentare le lezioni, i files potranno essere richiesti al docente, tramite e-mail, all'indirizzo edabpm@gmail.com
23 gennaio 2010
Ultima lezione A.A 2009 - 2010
Si avvisano gli studenti che giovedi 28 gennaio pv si terrà l'ultima lezione del Corso (aula SM7) con il dalle ore 9 alle 13 (4 ore).
Nell'ambito di questa lezione si terrà una prova di valutazione e relativa discussione finale.
Si invitano tutti gli studenti iscritti a partecipare.
Inoltre si ricorda agli studenti che potranno richiedere tramite mail (edabpm@gmail.com) il materiale didattico (dispense e parti speciali).
Il programma completo del corso lo trovate nei post precedenti.
AC
Nell'ambito di questa lezione si terrà una prova di valutazione e relativa discussione finale.
Si invitano tutti gli studenti iscritti a partecipare.
Inoltre si ricorda agli studenti che potranno richiedere tramite mail (edabpm@gmail.com) il materiale didattico (dispense e parti speciali).
Il programma completo del corso lo trovate nei post precedenti.
AC
11 gennaio 2010
Seminario su sistemi di certificazione
Come anticipato via e-mail, si comferma che il 12 gennaio 2010, ore 8,30 - 12,30, aula SM7, nell'ambito del corso in "Economia e diritto dell'ambiente" si terrà un seminario sui "Sistemi di Certificazione per le produzioni marine", tenuto dall'esperto del settore Vincenzo Delehaye.
Si invitano tutti gli studenti a partecipare. Si ricorda che questo tema non sarà oggetto di ulteriore trattazione, se non in via incidentale, nell'ambito del Corso.
AC
Si invitano tutti gli studenti a partecipare. Si ricorda che questo tema non sarà oggetto di ulteriore trattazione, se non in via incidentale, nell'ambito del Corso.
AC
9 gennaio 2010
Ultime notizie sul lago d'Aral
Pubblico questo link sulle speranza di ripresa del lago d'Aral "ex lago più grande al mondo", mi chiedo perchè l'uomo deve sempre correre ai ripari dai danni arrecati alla natura,non ci si potrebbe pensare prima?, cmq si spera in una ripresa accettabile!!!
http://www.lettera22.it/showart.php?id=10970&rubrica=148
http://www.lettera22.it/showart.php?id=10970&rubrica=148
7 gennaio 2010
2010 Anno della Biodiversità
Su questo link si trova il perchè l'ONU proclama il 2010 l'anno della biodiversità, speriamo si combatta tutti insieme, per non vedere alcune specie solo in documentari, ma avere la possibilità di andarli a vedere da vicino a casa loro.
http://www.effettoterra.org/documenti/ambiente/notizie/2010_l_anno_della_biodiversita.html
http://www.effettoterra.org/documenti/ambiente/notizie/2010_l_anno_della_biodiversita.html
Granchìo Fragola
Nuova scoperata di un granchio "fragola" Verità o bufala? Si aspetta il rapporto del biologo che lo ha scoperto
http://it.notizie.yahoo.com/19/20100105/twl-taiwan-scoperta-nuova-specie-di-gran-b689c2c.html
http://it.notizie.yahoo.com/19/20100105/twl-taiwan-scoperta-nuova-specie-di-gran-b689c2c.html
4 gennaio 2010
Operazione capitone
Può sembrare un dato negativo. Invece a parer mio significa che in Italia si fa semre più stringente la realizzazione di una filiera corta e controllata del pesce.
VENEZIA - L'hanno chiamata operazione 'Capitone sicuro', in onore del pesce tipico delle feste. Nome appropriato per un maxi sequestro di 160 tonnellate di pesce in tutta Italia. Il provvedimento riguarda pesce avariato, pesce conservato venduto come fresco e prodotto asiatico venduto come nostrano. ''Adesso gli italiani possono mangiare tranquillamente il capitone e ogni altro tipo di pesce'', ha detto soddisfatto il ministro delle Politiche agricole, Luca Zaia, che a Venezia ha illustrato l'operazione. Dal 12 al 29 dicembre, le capitanerie di porto hanno sequestrato, in collaborazione con gli altri organi di polizia circa 155 tonnellate di prodotto ittico sequestrato. ''Ben 7 mila i controlli e 2000 gli uomini impiegati - ha riferito Zaia - e ben 600 i reati contestati, con 700 mila euro di sanzioni''. Si va dal pesce conservato male a decine di tonnellate di mitili coltivati in modo abusivo, da 4 quintali di datteri che non potevano essere immessi sul mercato, al pollak venduto come merluzzo: i controlli hanno permesso di smascherare numerose falsificazioni che, secondo il ministro, ''inquinano'' un settore importante come quello della pesca, che dà lavoro a ben 50 mila addetti distribuiti in 14 mila imbarcazioni. "Un comparto che va garantito rispetto ad una concorrenza straniera - ha sottolineato Zaia - che introduce in Italia il 60% del pesce che finisce sui nostri mercati''. "Abbiamo controllato l'intera filiera con una particolare attenzione ai magazzini di stoccaggio del pescato, alle grandi catene di distribuzione e ai mercati ittici, punti nevralgici per la diffusione capillare dei prodotti", ha spiegato l'ammiraglio Raimondo Pollastrini, comandante generale della capitaneria di porto-guardia costiera: "Gli eclatanti risultati ottenuti - ha aggiunto - fanno dell'operazione la più importante del genere compiuta a tutela e a garanzia degli italiani".
In particolare l'operazione ha interessato la zona di Napoli, dove è stato sequestrato un quarto (circa 35 tonnellate) del totale del pesce ritirato in Italia: solo in un mercato, dove ha influenza un noto clan camorristico, gli uomini della capitaneria di porto hanno sequestrato 400 chili di pesce senza tracciabilità, pronto per essere venduto al dettaglio. Nel corso del sequestro 7 persone sono state arrestate per tafferugli contro le forze dell'ordine. A San Benedetto del Tronto sono state sequestrate 42 tonnellate di pesce congelato scaduto e in cattivo stato di conservazione. A Bari 54 tonnellate di prodotti ittici congelati scaduti o in cattivo stato di conservazione. L'operazione (''la più estesa mai compiuta nel mondo della pesca'') consente ai consumatori di ''fare ora la spesa in sicurezza ed in tranquillità'', ha confermato il ministro, concludendo come assicurazione che ''gli stessi consumatori debbono sapere che per chi si comporta male c'è la certezza della punibilità''.
(Repubblica.it , 30 dicembre 2008)
VENEZIA - L'hanno chiamata operazione 'Capitone sicuro', in onore del pesce tipico delle feste. Nome appropriato per un maxi sequestro di 160 tonnellate di pesce in tutta Italia. Il provvedimento riguarda pesce avariato, pesce conservato venduto come fresco e prodotto asiatico venduto come nostrano. ''Adesso gli italiani possono mangiare tranquillamente il capitone e ogni altro tipo di pesce'', ha detto soddisfatto il ministro delle Politiche agricole, Luca Zaia, che a Venezia ha illustrato l'operazione. Dal 12 al 29 dicembre, le capitanerie di porto hanno sequestrato, in collaborazione con gli altri organi di polizia circa 155 tonnellate di prodotto ittico sequestrato. ''Ben 7 mila i controlli e 2000 gli uomini impiegati - ha riferito Zaia - e ben 600 i reati contestati, con 700 mila euro di sanzioni''. Si va dal pesce conservato male a decine di tonnellate di mitili coltivati in modo abusivo, da 4 quintali di datteri che non potevano essere immessi sul mercato, al pollak venduto come merluzzo: i controlli hanno permesso di smascherare numerose falsificazioni che, secondo il ministro, ''inquinano'' un settore importante come quello della pesca, che dà lavoro a ben 50 mila addetti distribuiti in 14 mila imbarcazioni. "Un comparto che va garantito rispetto ad una concorrenza straniera - ha sottolineato Zaia - che introduce in Italia il 60% del pesce che finisce sui nostri mercati''. "Abbiamo controllato l'intera filiera con una particolare attenzione ai magazzini di stoccaggio del pescato, alle grandi catene di distribuzione e ai mercati ittici, punti nevralgici per la diffusione capillare dei prodotti", ha spiegato l'ammiraglio Raimondo Pollastrini, comandante generale della capitaneria di porto-guardia costiera: "Gli eclatanti risultati ottenuti - ha aggiunto - fanno dell'operazione la più importante del genere compiuta a tutela e a garanzia degli italiani".
In particolare l'operazione ha interessato la zona di Napoli, dove è stato sequestrato un quarto (circa 35 tonnellate) del totale del pesce ritirato in Italia: solo in un mercato, dove ha influenza un noto clan camorristico, gli uomini della capitaneria di porto hanno sequestrato 400 chili di pesce senza tracciabilità, pronto per essere venduto al dettaglio. Nel corso del sequestro 7 persone sono state arrestate per tafferugli contro le forze dell'ordine. A San Benedetto del Tronto sono state sequestrate 42 tonnellate di pesce congelato scaduto e in cattivo stato di conservazione. A Bari 54 tonnellate di prodotti ittici congelati scaduti o in cattivo stato di conservazione. L'operazione (''la più estesa mai compiuta nel mondo della pesca'') consente ai consumatori di ''fare ora la spesa in sicurezza ed in tranquillità'', ha confermato il ministro, concludendo come assicurazione che ''gli stessi consumatori debbono sapere che per chi si comporta male c'è la certezza della punibilità''.
(Repubblica.it , 30 dicembre 2008)
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